Certificazione impianto idraulico: cosa serve

Il certificato che attesta la conformità degli impianti non è altro che un documento che serve per dimostrare che gli impianti idraulici presenti all’interno della propria abitazione sono a norma. La dichiarazione di conformità di un impianto idraulico sanitario si utilizza proprio per certificare che l’impianto è conforme alle leggi vigenti e viene rilasciato da un apposito tecnico, come idraulico Milano, al termine dei lavori e delle opportune verifiche.

Gli impianti idrici sono piuttosto complessi e la loro realizzazione deve essere effettuata nel rispetto delle leggi in quanto eventuali difetti e disfunzioni potrebbero incidere sul benessere delle persone.

Dichiarazione di conformità: cosa attesta

Come già si è accennato la dichiarazione di conformità, comunemente conosciuta anche con l’abbreviazione DiCo o DICO, attesta che l’impianto idrico sanitario è stato realizzato nel rispetto della normativa sugli impianti idrici in vigore, ma non solo. Tale dichiarazione, infatti, viene rilasciata anche in altri casi.

La normativa vigente, infatti, prevede che i lavori dei progettisti e degli installatori siano sottoposti a una serie di vincoli e raccomandazioni.

Nello specifico i riferimenti normativi da tenere presenti nello svolgimento dei lavori sono i seguenti:

  • DM 37/2008: l’impianto idrico, come quello del gas, deve essere progettato da un professionista abilitato. Progetto e schema dell’impianto devono essere allegati alla DiCo.
  • Direttiva Europea 98/83/CE recepita in Italia con i DL 3/2001: definisce i parametri di qualità per l’acqua destinata proprio al consumo umano.
  • DM 174/2004: sempre in recepimento della Direttiva 98/83/CE, stabilisce i materiali e gli oggetti da poter utilizzare negli impianti che distribuiscono le acque destinate al consumo umano.
  • UNI 9182: si tratta di una specifica norma tecnica che stabilisce i criteri necessari per il dimensionamento delle reti di distribuzione dell’acqua e degli impianti di produzione, distribuzione e ricircolo dell’acqua calda. Stabilisce anche i criteri per la messa in circolo e per gli utilizzi dell’acqua non potabile.
  • UNI EN 806: dispone i requisiti e le raccomandazioni da seguire nella progettazione, installazione, manutenzione e funzionamento degli impianti per l’acqua potabile negli edifici.
  • UNI CEN/TR 16355: fondamentale per progettisti, idraulici e manutentori in quanto fornisce indicazioni sulla proliferazione di agenti patogeni.