L’industria alimentare, dal campo alla tavola

Quel che troviamo in tavola arriva a noi dopo un processo lungo e complesso, che parte dai campi o dagli allevamenti e passa attraverso fasi di produzione e macchinari. Nomi che raramente si sono sentiti nominare, come convogliatore a coclea, pressatore, sgranatore industriale sono alcuni dei “giganti” che con estrema delicatezza preparano un prodotto perché venga immesso sul mercato. Perché le mani dei contadini moderni sono coadiuvate da grossi macchinari che sembra possano stritolare qualsiasi cosa e invece raffinano, puliscono e sbucciano con estrema precisione.

Industria alimentare, inizia tutto dal campo

La mano dell’uomo è ancora molto preziosa per il lavoro della terra. Infatti sono i contadini che decidono quando, dove e come avviare una coltivazione. Lo stesso discorso vale per gli allevamenti, che oggi tornano sempre più all’antica tradizione delle fattorie vecchio stile. Certamente il lavoro dei campi richiede molta competenza. E tanta tanta fatica. Oggi però i macchinari che aiutano il contadino sono anche computerizzati e robotizzati, per facilitare il suo lavoro e la resa finale.

I macchinari che aiutano i contadini

In campo entrano in gioco trattori moderni, macchine raccoglitrici, sgranatori – ovvero macchinari che sbucciano i prodotti già sul posto. Alcune raccoglitrici sono anche sgranatrici. Esistono macchine in grado di pesare il quantitativo prima ancora di uscire dal perimetro del campo e altre che lavano il prodotto togliendo da subito le prime impurità.  Dopo la raccolta si passa alla fase di raffinatura che ormai molte fattorie gestiscono in proprio, anche se di solito sono appannaggio delle ditte alimentari.

Come si completa la produzione dell’industria alimentare

La produzione alimentare continua con il lavoro che raffina il frutto, il cereale o la radice prima di farla diventare mele, lenticchie, patate. Macchinari come il convogliatore a coclea raccolgono determinate quantità di prodotto e le trasferiscono ad altri serbatoi tramite nastri rotanti a forma di eliche. In questo modo si liberano di ulteriori impurità, di polveri, di granelle e si mandano alla parte finale del processo di raffinatura  pronte per essere preparate al mercato. Grandi ma non ingombranti, queste macchine sono utilizzabili – dopo la adeguata formazione – per velocizzare le operazioni anche commerciali.