Il polygonum cuspidatum è un rimedio eccezionale contro l’ipertensione

L’ipertensione è una condizione clinica caratterizzata da un aumento dei valori pressori, che si collocano al di sopra dell’estremo maggiore del range fisiologico. Sono diverse le cause che possono essere alla base dell’ipertensione, la quale può inoltre essere classificata in gradi a seconda dei valori pressori raggiunti dal paziente.

Il consiglio che viene dato a tutti è di tenere sotto controllo i valori pressori e di intervenire anche nel caso in cui ci sia un lieve aumento rispetto ai valori normali. Il primo approccio per combattere la pressione alta si basa sul cambiamento dello stile di vita: i pazienti devono seguire un regime alimentare salutare, fare attività fisica regolarmente ed eliminare fattori di rischio come fumo ed alcol.

Cos’è il polygonum cuspidatum

Conosciuto anche come caprifoglio del Giappone, il polygonum cuspidatum è una pianta molto apprezzata per le sostanze naturali che contiene e che sono in grado di esercitare delle azioni benefiche sul nostro organismo.

Questa pianta è conosciuta soprattutto per le elevate quantità di resveratrolo che si possono estrarre dalle sue radici. Per capire come mai questa pianta sia così ricercata è necessario allora parlare delle azioni benefiche del resveratrolo.

Il polygonum cuspidatum viene scelto spesso come ingrediente da aggiungere alla composizione degli integratori alimentari. L’estratto di radici di caprifoglio del Giappone è ricco infatti di resveratrolo e di altri principi attivi naturali dalle azioni benefiche.

Le proprietà benefiche del resveratrolo

Le proprietà benefiche del resveratrolo hanno reso questa sostanza una delle più famose tra quelle appartenenti alla categoria dei polifenoli. Il resveratrolo è conosciuto innanzitutto per la sua azione antiossidante, resa possibile dalla capacità di legarsi alle specie reattive dell’azoto e dell’ossigeno, riducendo in questo modo il danno ossidativo.

Il resveratrolo esercita anche capacità antinfiammatorie. I processi flogistici possono essere localizzati o generalizzati, ma in entrambi i casi l’infiammazione che si protrae per troppo tempo può determinare dei danni alle cellule ed ai tessuti. Questo polifenolo aiuta a proteggere il nostro organismo dagli effetti dannosi dell’infiammazione.

Secondo alcune ricerche questo polifenolo riuscirebbe anche a svolgere una funzione immunomodulante, contribuendo al corretto funzionamento delle difese immunitarie ed al ristabilirsi del loro livello fisiologico nei momenti di stress e/o di convalescenza.

Non bisogna dimenticare infine che a questo polifenolo è stata attribuita anche la capacità di stimolare la produzione di sirtuine, proteine che controllano il metabolismo corporeo e che sono implicate nel processo di invecchiamento. Aumentare la produzione di sirtuine aiuta a mantenere l’organismo giovane e ad evitare di accumulare chili in eccesso.